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Itinerari dalla Tenuta Fernanda Cappello
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PRIMO CARNERA E IL SUO MONDO
Percorso
La storia di un mito del pugilato, che ha reso grande l'Italia nel mondo, attraverso un itinerario di ricordi. I luoghi che lo hanno visto crescere e lo hanno accolto alla fine della sua vita, dettagli di un mondo da leggere in parallelo alla storia intensa di un uomo invincibile con una grande umanità.
L’itinerario parte dalla casa di Primo Carnera, campione del mondo di pugilato nel 1933, e dal suo paese natale, per scoprire la sua storia personale e il suo ambiente sociale di origine. Si sviluppa nel territorio circostante, per borgate, musei e scuole, per conoscere alcuni aspetti della vita quotidiana di quell'’epoca nel Friuli occidentale, in modo da rendere il clima culturale in cui Carnera si formò (mestieri tradizionali, l’emigrazione, il mosaico, le abitazioni, le chiese).

Itinerario: Sequals – Toppo – Cavasso Nuovo – Lestans – Spilimbergo

Sequals
Sequals divenne famoso in tutto il mondo a metà del secolo scorso per essere il paese d’origine di Primo Carnera, “il gigante dai piedi d’argilla” campione del mondo dei pesi massimi di pugilato nel 1933.
Alto più di due metri per 120 kg, fu il primo pugile italiano a conquistare questo titolo dando così il via alla tradizione pugilistica italiana. Di umili origini partì in cerca di fortuna come falegname in Francia, vicino Le Mans. Chi credette in lui a tal punto da spingerlo al sogno americano fu lo zio che lo ospitava in Francia.
La sua carriera fulminante raggiunse l’apice il 26 Giugno 1933 quando conquistò sul ring il titolo di campione del mondo di pesi massimi. Il regime prese la palla al balzo, lo trasformò in una vittoria del Fascismo ed elesse a icona il campione, come faceva d’altronde per ogni sportivo italiano di fama . Il successo che ebbe in seguito, la partecipazione a spot pubblicitari o la comparsa in qualche pellicola dell’epoca non intaccarono il suo animo generoso e spontaneo.
Si ammalò di cirrosi epatica e cosciente che gli restava ormai poco tempo da vivere decise di tornare a casa, morì nel giugno del 1967 nel 34° anniversario della conquista del titolo mondiale.
Del campione resta la villa in stile liberty oggi di proprietà del Comune in vista della sua trasformazione in un museo.

Da vedere a Sequals la chiesa di S.Andrea si possono ammirare sculture del Pilacorte e mosaici di Gian Domenico Facchina, mentre è degna di menzione anche la chiesa di San Nicolò, edificata nel XV secolo e con rifacimenti ottocenteschi.
Lungo le vie del paese si possono ammirare le testimonianze in mosaico lasciate da G. Domenico Facchina, maestro mosaicista che raggiunse la fama mondiale per aver indicato la strada per la lavorazione del mosaico "a rovescio": una vera e propria rivoluzione copernicana nel campo del mosaico.

Toppo
Nel tipico borgo di Toppo, in comune di Travesio, si trovano i resti di un antico e maestoso castello medievale che secondo la tradizione fu eretto dai Longobardi.
Prima di raggiungere il maniero è consigliata una visita alla Villa dei Conti Toppo-Wassermann, sede espositiva e Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica.

Cavasso Nuovo
E' un paese tipicamente friulano. Vi si trova il Museo dell’Emigrazione, voluto fortemente dall’Amministrazione Comunale per porre in evidenza gli aspetti materiali e le forme socio culturali dell’emigrazione friulana.

Lestans
La frazione di Lestans è il paese più popoloso dell'intero comune di Sequals.
Presso la chiesa di S. Maria Assunta si possono ammirare gli affreschi del pittore cinquecentesco Pomponio Amalteo, che fu allievo del Pordenone e ottenne tanta notorietà da essere addirittura lodato dal Vasari.
Meritevole di visita è anche Villa Savorgnan, Villa Veneta risalente al 1520 che ospita nell'atrio e nelle sale est del pianoterra un’esposizione archeologica con reperti databili dall'epoca preistorica a quella rinascimentale, rinvenuti nel territorio pedemontano tra il Tagliamento e il Meduna.
Al secondo piano, nella sala e nelle stanze laterali, è allestita la Mostra Casa del '900.
Infine, presso il Museo degli Antichi Mestieri si possono ammirare oggetti riferiti al lavoro contadino e a varie attività artigianali. Comprende arredi di case e di botteghe non più in uso e ordinati per mestieri: il carpentiere, il boscaiolo, il mosaicista, il mugnaio, il norcino, il battirame…

Spilimbergo
Spilimbergo è nota come la "Città del Mosaico": qui, infatti, opera la Scuola Mosaicisti del Friuli, nata ufficialmente nel gennaio del 1922 ed erede dell'antica tradizione musiva romana e bizantina.
Palazzo di Sopra, recentemente restaurato, è la sede del Municipio. Da qui si può ammirare un magnifico panorama sulla valle del Tagliamento.
Nel cuore della città si trova il duomo di S. Maria Maggiore, risalente al XIII secolo.
L'edificio più orientale è il castello rinascimentale: costruito sul limitare del fiume Tagliamento intorno al 1100, fu distrutto da un incendio nel 1511 e ricostruito secondo schemi medioevali.
PRIMO CARNERA E IL SUO MONDO
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